Trail Santa Croce 50,3Km
Percorso Competitivo
Distanza 50,3km - Dislivello +2633m / -2633 m
Tipo di fondo: 70% di sentieri - 18% di mulattiere - 12% di asfaltate
Luogo di partenza: Bogliasco presso Scuole Medie in via Mazzini quota 18
Dalle Scuole Medie si prende a DX Via Mazzini (18 m) in pianura e poi in discesa. Si lascia a SX il Municipio, e si continua in discesa sino ad un vasto incrocio da dove si procede a DX ancora su un tratto pianeggiante, presso le piscine e poi si incomincia a salire! Al termine della larga asfaltata si prende a SX in salita Via Camillo Benso.
Passato un tornante ci si immette sulla strada per Sessarego che seguiamo a DX in lieve salita (Loc Buggi).
Si procede sino a loc Puntìn da dove si prende a DX la mattonata per Sessarego.
Si sale con pendenza abbastanza decisa, sino a oltrepassare il tornante della strada che porta a Sessarego (quota 158 m.).
Si prosegue abbastanza duramente per creuza cementata, sino ad arrivare nel centro di Sessarego presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso (quota 243 m.), presso un caratteristico incrocio di vicoletti.
Dalla Società il percorso continua a SX in piano (loc. Ou Fundu), da dove si prende poi a DX in salita sino ad arrivare in localita’ Passi.( rifornimento liquidi autogestito presso lavatoio) Poco dopo si scende e si continua dapprima lungo una cementata, che ci porta in salita sino a "Sutta ai campi di Caenzi".
La mulattiera diviene poi selciata e ci porta con alcuni saliscendi panoramici, sino a loc. Serra di Musanega ( 270 m).
Qui prendiamo a DX Via Gaigianna, una antica e ripida comunale, col fondo dapprima in mattoni, poi selciato, che ci porta rapidamente a quota 345, trascurando vari bivi laterali, Qui il percorso continua su selciata più stretta che segue un vecchio acquedotto. Si continua dapprima in ripida salita dentro un boschetto, poi lungo un tratto aperto e panoramico meno acclivo, per giungere al Passo della Crocetta 485 m. (Rifornimento Liquidi autogestito).
Il percorso prosegue ora segnalato con due triangoli rossi e la bandierina bianco rossa dell'itinerario storico Colombiano. Si supera un primo tratto più ripido poi stando all'incirca lungo il crinale si passa in una zona straordinariamente panoramica e in falsopiano sino a raggiungere il sentiero che monta diretto da Sessarego (quota 578 m).
Qui, mantenendosi nel versante ovest del crinale, la bella traccia selciata in forte pendenza, lascia a DX il Bric Gianesi (traliccio alta tensione) e poi, oltrepassando il crinale, si porta nel versante ovest ed attraversa la pineta del monte Cordona, (loc. Nasoni) purtroppo funestata da un recente incendio, con panorami sempre più ampi e suggestivi.
A SX abbiamo il massiccio del Fasce a DX tutto il crinale che sale da S. Croce.
Nelle giornate terse, la vista si allarga alla Palmaria, alle Apuane e addirittura all’Imperiese.
Continuiamo lungo la mulattiera segnalata che, in salita abbastanza dolce, percorre la pineta del Monte Cordona, qui impiantata negli anni trenta, giungendo in breve presso casa Cordona o Pre (735 m) dove incontriamo la strada provinciale, che affianchiamo per poco per poi proseguire a DX lungo il crinale con alcuni saliscendi, toccando le quote massime del percorso, in ambiente montano e alpestre
Si tratta, senza ombra di dubbio, della la zona più panoramica dell’intero percorso, con panorami che coprono l’Appennino quasi a 360° con scorci notevoli su Alpi Liguri, Alpi Apuane e Appennino Toscoemiliano.
Dopo il primo tratto di crinale incontriamo le paline del metanodotto che si seguono fino alla sommità del monte Riondo (789 m) e da li una ripida discesa lungo i prati ci porta al parcheggio del Possuolo (738 m – Rifornimento Liquidi e Solidi – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA), valico storico che collegava la costa agli attuali antichi ruderi dell’hospitalis di S. Giacomo di Pozzuolo, dove abbiamo un primo ampio rifornimento (R.G.)
Si attraversa il posteggio e si prosegue sempre per crinale erboso superando il Monte dell’Uccellato 828m tetto massimo del percorso, ridiscendendo poi alle case Becco 727 m, caratteristico insediamento pastorale ottocentesco, con bella vista sulla paleofrana sottostante di Levà.
Da case Becco si imbocca a DX la asfaltata, che si segue in discesa perdendo quasi 200 metri per giungere all’Osteria di Cornua (620 m – Rifornimento Liquidi autogestito)
Sempre seguendo l’asfalto si lascia a DX la Cappelletta degli Alpini 620m e . poco dopo si prende a dx il sentiero segnato con la X rossa e due linee verticali rosse in leggera discesa giungendo ad un trivio a quota 605. Lasciando a DX in discesa il sentiero che scende a Capreno, segnalato con X rossa, ed a SX un sentiero in leggera si prosegue dritti lungo la vicinale S. Uberto - Cornua (segnavia due linee verticali rosse)
Si continua lungo la mulattiera evidente affiancando un muretto a secco, arrivando nei pressi del crinale. Loc. Cian de Teia a quota 560 m. dove si segue per breve tratto il crinale, per poi procedere sul versante ovest (segnavia due linee rosse verticali) in una splendida zona prativa. Si lascia a SX il Monte Cassinea passando presso alcuni ruderi cinquecenteschi.
Arriviamo infine in una splendida area pianeggiante prativa, dove si lascia il sentiero con il segnavia per risalire il bel crinale del Monte Castelletto a quota 565 m. in splendida posizione panoramica. Si scende ora abbastanza rapidamente su traccia tecnica sino a giungere in vista della cappella di S. Uberto (quota 487) da dove in prossimità di un cartello si svolta a SX di circa 180° per la vicinale Sullagà-Monterotto segnata con uno sbiadito segnavia cerchio rosso pieno barrato.
Passando tra prati si descrive un ampio semicerchio e in lieve discesa si arriva ad una selletta a quota 392 m. lungo il crinale che scende dal monte Castelletto.
Qui giriamo a SX. nel bosco seguendo un sentiero segnato sempre cerchio pieno barrato che procede nella valletta del Rio Verzemma, in un tipico bosco termofilo. Scendiamo abbastanza agevolmente sino a quota 310 dove lasciamo il sentieto con il segnavia per deviare marcatamente a DX andando ad imboccare un percorso dell'acquedotto.
Si procede a mezzacosta con tratti interamente corribili e si raggiunge un crinale con un bivio a quota 285 m. dove continuaimo in piano nella medesima direzione di marcia trascurando alcune deviazioni. Si oltrepassa un oliveto e si giunge nei pressi di Ageno ( 275 m). Ad un bivio evidente prendiamo a DX in salita una creuza.
Terminata la salita si procede su percorso pianeggiante, giungendo presso alcuni lavatoi a quota 294 m. Si contiua per larga mulattiera sterrata che passa con alcuni saliscendi in una splendida zona panoramica. Si risale poi con un tornante per portarsi sotto al crinale sud di Poggio Montone, per ridiscendere poi rapidamente ad una cementata che si segue in piano.
Si arriva in loc. il Serraglio presso S. Apollinare, in un posto con amplissimi panorami, per arrivare sulla piazzetta stessa di S. Apollinare. (261 m – Rifornimento Liquidi e Solidi – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA)
Dalla piazzetta dietro alla chiesa, si prende la strada asfaltata e poi cementata che risale in direzione est per prendere poi a SX una traccia di sentiero che, procedendo in direzione nord, passa decisamente a monte dell'asfaltata che rimane piu’ bassa (stradetta dell'acquedotto).
Si sale sino a quota 321 per poi ridiscendere presso un bivio poco prima di S. Bartolomeo.
Si procede effettuando un ampio arco verso ponente e poi si scende fino all’asfalto. Lasciamo a DX la sterrata di Via Casello a quota 265, per continuare dritti in discesa e poi deviando a DX sino a giungere davanti alla Chiesa di S. Bartolomeo (238 m).(Rifornimento Liquidi autogestito)
Prendiamo la mattonata in discesa davanti alla chiesa, e giungiamo ad un bivio nei pressi di una croce, dove svoltiamo a DX
Per largo selciato passiamo in discesa nel bosco, superando una trattoria, giungendo infine su asfalto a quota 197. Si procede per poco in salita e poi in piano su asfalto sino alla Piazza di Rupanego 220 m dove imbocchiamo una rampa in cemento (Rifornimento Liquidi autogestito). Poco dopo svoltiamoa SX (cartello in legno e segnavia x rossa).
Si continua lungo una bella mulattiera, in lierve salita,dapprima in bosco e, aggirato un costone e superato un rivo, entrando in un bell’uliveto, si giunge in breve in discesa alle prime case di Capreno
Si prosegue su cementata sino ad un voltino (258m), che si imbocca a dx per giungere nei pressi della società di mutuo soccorso..Si gira attorno alla Società operaia per evidente strada (Via Castello) e si raggiunge la Piazza della Chiesa di Capreno(238 m - Rifornimento Liquidi autogestito – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA )
Si attraversa la strada asfaltata che si segue per qualche metro a DX, per poi imboccare a SX Via Lajola inferiore (indicazione cartello Vab per Fulle). La stradella, dapprima cementata poi mulattiera, procede in lieve discesa oltrapassando alcuni ruderi. La pendenza aumenta fino a giungere, dopo avere oltrepassato un ponticello in ferro, nei pressi di Fulle (160m).
Da qui, lasciando la scaletta che scende a SX, si prende a DX in salita (cartello con indicazioni per Sussisa e Canepa).
Si procede in salita su antico selciato in pietre, (Rifornimento Liquidi autogestito) si effettua un tonante a SX, e si procede per ampia mulattiera sino ad un bivio a quota.262 m. presso un rivo. Lasciamo la mulattiera che procede in salita a DX e andiamo a SX in piano passando sotto le ultime case a valle del paesino sino a giungere all'altezza del cimitero (275 m).
Si percorre la nuova strada che accede al cimitero per una cinquantina di metri e, quando effettua una curva secca a DX, si lascia per deviare a SX di 90° ed imboccare uno stretto sentiero che inizialmente procede nell’alveo di un piccolo fossato ( indicazione in legno loc. Canepa per i Ciasi).
Si continua per un breve tratto in piano tra munetti a secco, e poi in discesa fino a raggiungere e superare un antico ponte sul Rio Sussisa. Poseguiamo su un tratto abbastanza largo, alternando tratti in bosco a tratti più aperti tra le fasce, guadagnando dislivello sino ad arrivare ad un trivio appena sotto l'Oratorio di Canepa (300 m).
Si prosegue dritti per Via Canepa Inferiore. Poco dopo, trascurando la deviazione leggermente a DX con i segnavia 3 bolli rossi, si procede in discesa per Salita Vecchia per Canepa.
Quasi in fondo, poco prima di raggiungere l’asfalto, si continua a DX passando dietro una casa e poi poco sopra il piano stradale, fino a raggiungere l'asfalto presso alcuni lavatoi (Via Canepa Inferiore)
Si attraversa la strada e si imbocca subito a SX la crosetta tra le case (Via Canepa Inferiore - vecchia comunale per Levà). Si continua dritti sino a bivio poco sotto un tornante della strada asfaltata, dove
si prende a SX in discesa. Ad un bivio poco dopo si trascura la deviazione a SX in discesa e si procede in piano su mulattiera in parte rovinata dai cinghiali ma larga, sino ad un bivio a quota 265 m.
Si trascura il sentiero a SX, si procede in leggera salita e poi in piano, superando due rii. ed attraversando un tratto di bosco, fino a risalire per ripido selciato, e sbucare a metà dell'abitato di Levà a quota 381 m presso un rubinetto. Si prende a DX su cementata che attraversa il paese e sale fino alla chiesa di Leva’ (Piazza N.S. della Provvidenza - 392 m - Rifornimento Liquidi- PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA- CANCELLO ORE 12:30).
Dalla Piazza si prende salita Canepa sulla SX, un ripida mulattiera (cartello VAB), che prima su cementata poi su selciato ci porta ad un bivio a quota 448, poco sopra l'abitato di Levà.
Inizia adesso un tratto bellissimo caratterizzato dapprima da una ripida salita e poi da un traverso estremamente panoramico lungo uno stretto sentierino erboso, che ci porta ad incrociare il crinale presso una costruzione in pietra loc. “I Casulli 521 m. o Castellà”, dove si scendono un paio di scalini per poi procedere in piano. Poco dopo si lascia a DX una mulattiera che sale, e si scende fino ad un evidente bivio poco sotto la dorsale del Bric Preli (loc. Crocetta – 468m) dove, tracurando il sentiero a DX, si continua dritto in discesa.
Si procede in direzione sud su bella mulattiera, lungo l'ampio e panoramico crinale. In seguito la pendenza aumenta e con una serie di stretti tornanti sassosi, si raggiunge un evidente bivio presso case Cortino (quota 270 m).
Qui si prende a DX in piano, si costeggiano le case prima su cementata e poi su asfalto, si lascia a SX la bella chiesetta della Madonna della Guardia (250m) (Rifornimento Liquidi autogestito), e poco dopo si lascia la rotabile per deviare a DX ed imboccare la vecchia Comunale per Teriasca (248m)
Inizia adesso un bel tratto in salita dapprima cementato poi selciato, ma senza grandi pendenze, che attraversa l'antico borgo di Teriasca, per giungere presso la Piazza della Chiesa di S. Lorenzo (290 m - Rifornimento Liquidi e Solidi – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA).
Dalla Piazza prendiamo a SX in discesa, oltrepassiamo un rio su di un ponticello in cemento e poco dopo, ad un bivio, prendiamo il ramo di SX lungo la comunale Pieve-Teriasca.
La mulattiera è dapprima in lieve discesa su fondo cementato poi, attraversa su uno storico ponte in pietra il Rio Bussoleto (225 m.) per entrare nel comune di Pieve.
Si procede in lieve salita con alcuni strappi, dentro un fitto castagneto (loc Bousiou) per risalire al rudere della casa dei Campi (260 m.) dove entriamo in un bosco con alti pini domestici e macchia mediterranea. Il tratto è nel complesso corribile, in fitto bosco e permette sia di recuperare le forze o di incrementare la velocità.
Si continua per mulattiera sino ad uscire presso un tornante di una strada in loc. I pini 250 m da dove prendiamo a SX in discesa per asfaltata che ci porta sopra il cimitero.
Appena prima del cimitero svoltiamo SX e poco dopo ci ritroviamo in largo Gerolamo Rollino dietro la Chiesa di Pieve da dove scendiamo poi alla piazza della Chiesa di Pieve (165 m – Rifornimento Liquidi e Solidi – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA – CANCELLO ORE 14:00).
Vale qui la pena di fermarsi un attimo anche perché da questo tratto la salita è veramente dura e la piazza di Pieve è l’ultimo punto di uscita comoda. Stupendo è il panorama della piazza su tutto il golfo sottostante come pure su S. Croce, meta successiva del nostro percorso.
All’uscita dalla piazza si prende a DX (sempre su asfalto) per via Alla Chiesa, che si segue in salita per raggiungere dopo poco un bivio, dove si prosegue a DX su stretta stradina in salita (via S. Bernardo).
Si oltrepassa l’oratorio di S. Antonio Abate per proseguire in lieve salita e, dopo poco imboccare a DX la scalinata di Via Consiglietto a quota 196 m., quasi deviando di 180°.
Si continua dritti lungo la stradetta in salita trascurando i due bivi a SX sino ad arrivare presso un parcheggio auto in prossimità di un rivo. Si trascura l'attraversamento del parcheggio che è anche P.P. e si continua dritti in salita per arrivare presso un ponticello sul fossato Terrile a quota 243.
Da qui a DX in salita per Via Chiappe sino a dove si spiana presso una grossa cisterna dell'acqua. Si prosegue sino ad incrociare una strada asfaltata a quota 278 Via Migone da dove si prende a SX per cementata e tratti scalinati (vicinale della Costa).(Rifornimento Liquidi autogestito)
Si sale sino a riprendere la vecchia comunale di S. Croce presso un'altra cisterna (loc Costa 323 m.).
Si procede dritti, si gira a SX una staccionata per arrivare presso un cartello.
Dal cartello “sentiero dei misteri” si trascura la deviazione a DX e si continua dritto lungo la mulattiera che conserva ancora alcuni tratti selciati ed altri purtroppo ridotti a largo sentiero. Si risale con alcuni tratti meno ripidi sino ad attraversare una prima fitta pineta per portarsi poi in eccezionale posizione panoramica sul crinale sud est, in un tratto fiancheggiato da pini neri.
Procediamo lungo la linea di massima pendenza sino alla sommità del Monte di S. Croce (518 m. - Rifornimento Liquidi) che raggiungiamo con una ultima ripida ma breve scalinata
Il luogo merita davvero una sosta anche per dare una occhiata al temibile crinale che si sussegue verso nord, come pure per guardarsi attorno, con un panorama che va dal Monte di Portofino all’area del Voltrese e a tutta la costa Ligure di Ponente.
Si ridiscende lungo il versante ovest seguendo il crinale, sino a quota 493 da dove in discesa sino alla loc. Cramoiexi (baracchino in cemento)-quota 456 m. seguendo esattamente il filo del crinale senza prendere le deviazioni a DX ed a SX
Da lì lungo il crinale sino ad arrivare ad una vaga insellatura presso alcune lastronate inclinate (loc. Ciappediè 456 m).
Si continua ora piegando leggermente a DX per evidente crinale, in salita decisa sino ad arrivare nei pressi di due piloni che servivano una teleferica (strafia) per il trasporto del fieno.
Si oltrepassa un pilone dell’alta tensione (quota 507), dove inizia il muro del Monte Castelletti che si affronta faticosamente risalendo il crinale con numerose svolte.
Si supera poi un tratto meno ripido ma roccioso, con numerose forme di erosione carsica, sino a giungere sulla sommità del Monte Castelletti (606 m) da dove ridiscendiamo rapidamente per ripida cresta erbosa sino all’avvallamento della Pussa da Colla (563 m.).
Da qui si procede lungo l'antica mulattiera segnata con due quadrati rossi che risale il lato SX del Monte Possuolo, alternando tratti scalinati, tratti lastricati ed altri in parte rovinati dai cinghiali. Si continua con tratti ancora abbastanza ripidi, sino a giungere presso il parcheggio del Possuolo (738 m - Rifornimento Liquidi e Solidi – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA).
Dal parcheggio si prende questa volta a DX (direzione nord est) procedendo lungo la larga traccia sterrata che corre a DX dell’asfalto. Si aggira il Monte Riondo nel versante della Val Lentro, e dopo circa 600m, poco dopo un gruppo di alberi a SX, si attraversa la provinciale per deviare a SX e riportarsi sul crinale dove col percorso dell’andata torniamo a case Cordona o Pree 735 m.
Imbocchiamo senza possibilità d’errore la crosa con tratti lastricati che permettono una veloce corsa, sino ad arrivare a quota 578 m. presso la mulattiera che giunge da Sessarego in loc. Gaigianna.
Il crinale si spiana e percorrendolo attraversiamo uno splendido tratto panoramico.
Oltrepassiamo i resti di alcune teleferiche attive sino al secondo dopoguerra, e sempre seguendo i segnavia (due triangoli rossi) giungiamo al passo della Crocetta 485 m (Rifornimento Liquidi autogestito) dove passa anche l’acquedotto costruito nel 1882 che dalla Fontanaccia porta a S. Ilario.
Dal passo trascuriamo il percorso fatto all’andata per prendere a DX la bella mulattiera (segnavia ISC e due triangoli rossi) che, entrando nel bosco, alterna tratti su sentiero a tratti selciati, con in ultimo alcuni tratti che richiedono attenzione su alcune lastronate, sino a giungere a loc. Serra di S. Ilario a quota 325, presso una cisterna dell'acqua.
Qui si effettua una svolta a 180° e si prende a SX in discesa la mulattiera di Via dei Tasso. Si scende in discesa sino ad un lavatoio,(Rifornimento Liquidi autogestito) dove trascuriamo la brusca deviazione a DX, continuando sempre per mulattiera selciata, sino ad arrivare a quota 277 dove troviamo un bivio.
Noi continuamo a SX, in leggera salita per Via Cianà che attraversa belle fasce con olivi sino ad arrivare con qualche saliscendi ad un ulteriore bivio, dove continuiamo a DX per via Cianà che qui scende con una piccola scalinta per immettersi lungo una mattonata più ampia, via superiore dei Penchi (250m)(Rifornimento Liquidi autogestito).
Procediamo a SX con tratti pianeggianti e brevi discese, lasciamo a DX una prima deviazione in discesa e giungiamo ad un incrocio (Rifornimento Liquidi autogestito) dove, trascurando a DX ed a SX andiamo dritti (240m). Procediamo ora su una salita su rustica mattonata che ci porta alla Serra di Musanega (quota 270 m.).
Da qui prendiamo a DX in discesa Via Serra di Musanega (direzione sud est)
per procedere su di una mulattiera in eccezionale posizione panoramica su Bogliasco.(Rifornimento Liquidi autogestito)
Si effettua un'ampia curva a DX, si lascia a SX una deviazione in discesa e si raggiunge il bivio con Via Poggetto (245m). Noi prendiamo la scalinata a SX in discesa (Via Poggetto di Sotto) che poi diventa asfaltata e procede tra fasce ed uliveti, sino ad una casa dove svoltiamo bruscamente a SX di 180° (213m).
Procediamo in discesa, trascuriamo la stradetta a SX (Via del Pianello) per continuare in discesa lungo la scalinata di Via Rachero, che ci porta presso l'Istituto Agrario di S. Ilario. Al bivio successivo prendiamo a DX per Via dei Girolami sino ad una ampia curva ad U dove prendiamo a SX per Via della Zuccona (160m). In discesa si arriva sino a quota 140 m. Dove imbocchiamo la bella creuza di Via Armanna che in discesa e con splendidi scorci panoramici ci porta poco sopra Bogliasco.
Si arriva in loc. Locadu dove a quota 49 svoltiamo bruscamente a SX per Via Fritallo e poi ancora poco dopo a DX per giungere sulla strada asfaltata che porta in centro a Bogliasco (Via De Marchi), presso un attraversamento pedonale (25m).
Attraversiamo e proseguiamo sul marciapiede sino ad un sottopasso ferroviario dove svoltiamo a DX in leggera salita (via Vaglio superiore) e arriviamo sulla Piazza di Bogliasco presso la Chiesa (Piazza XXVI aprile – 21m).
Scendiamo ora lungo la passeggiata a mare, Via Ammiraglio Bettolo, sino al Ponte Romano a schiena d'asino (2m) in un punto straordinariamente panoramico sulla spiaggia, per risalire il vicolo Colombo e riportarsi in via Mazzini da dove in breve alle Scuole Medie (18m).
