Cammino Santa Croce 24Km

Percorso Competitivo e Non Competitivo

Distanza 24,1km - Dislivello +1346m / -1346 m
Tipo di fondo: 70% di sentieri - 15% di mulattiere - 15% di asfaltate

Luogo di partenza: Bogliasco presso Scuole Medie in via Mazzini quota 18

Dalle Scuole Medie si prende a DX Via Mazzini (18 m.) in pianura e poi in discesa. Si lascia a SX il Municipio, e si continua in discesa sino ad un vasto incrocio da dove si procede a DX ancora su un tratto pianeggiante, presso le piscine e poi si incomincia a salire! Al termine della larga asfaltata si prende a SX in salita Via Camillo Benso.

Passato un tornante ci si immette sulla strada per Sessarego che seguiamo a DX in lieve salita (Loc Buggi).

Si procede sino a loc Puntìn da dove si prende a DX la mattonata per Sessarego.

Si sale con pendenza abbastanza decisa, sino a oltrepassare il tornante della strada che porta a Sessarego (quota 158 m.).

Si prosegue abbastanza duramente per creuza cementata, sino ad arrivare nel centro di Sessarego presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso (quota 243 m.), presso un caratteristico incrocio di vicoletti.

Dalla Società il percorso continua a SX in piano (loc. Ou Fundu), da dove si prende poi a DX in salita sino ad arrivare in localita’ Passi. Poco dopo si scende e si continua dapprima lungo una cementata, che ci porta in salita sino a "Sutta ai campi di Caenzi".

La mulattiera diviene poi selciata e ci porta con alcuni saliscendi panoramici, sino a loc. Serra di Musanega ( 270 m.).

Qui prendiamo a DX Via Gaigianna, una antica e ripida comunale, col fondo dapprima in mattoni, poi selciato, che ci porta rapidamente a quota 345, trascurando vari bivi laterali, Qui il percorso continua su selciata più stretta che segue un vecchio acquedotto. Si continua dapprima in ripida salita dentro un boschetto, poi lungo un tratto aperto e panoramico meno acclivo, per giungere al Passo della Crocetta 485 m.(Rifornimento Liquidi autogestito).

Il percorso prosegue ora segnalato con due triangoli rossi e la bandierina bianco rossa dell'itinerario storico Colombiano. Si supera un primo tratto più ripido poi stando all'incirca lungo il crinale si passa in una zona straordinariamente panoramica e in falsopiano sino a raggiungere il sentiero che monta diretto da Sessarego (quota 578 m.).

Qui, mantenendosi nel versante ovest del crinale, la bella traccia selciata in forte pendenza, lascia a DX il Bric Gianesi (traliccio alta tensione) e poi, oltrepassando il crinale, si porta nel versante ovest ed attraversa la pineta del monte Cordona, (loc. Nasoni) purtroppo funestata da un recente incendio, con panorami sempre più ampi e suggestivi.

A SX abbiamo il massiccio del Fasce a DX tutto il crinale che sale da S. Croce.

Nelle giornate terse, la vista si allarga alla Palmaria, alle Apuane e addirittura all’Imperiese.

Continuiamo lungo la mulattiera segnalata che, in salita abbastanza dolce, percorre la pineta del Monte Cordona, qui impiantata negli anni trenta,

Igiungendo in breve presso casa Cordona o Pre (735 m.) dove incontriamo la strada provinciale, che affianchiamo per poco per poi proseguire a DX lungo il crinale con alcuni saliscendi, toccando le quote massime del percorso, in ambiente montano e alpestre

Si tratta, senza ombra di dubbio, della la zona più panoramica dell’intero percorso, con panorami che coprono l’Appennino quasi a 360° con scorci notevoli su Alpi Liguri, Alpi Apuane e Appennino Toscoemiliano;

Dopo il primo tratto di crinale incontriamo le paline del metanodotto che si seguono fino alla sommità del monte Riondo (789 m.) e da li una ripida discesa lungo i prati ci porta al parcheggio del Possuolo (738 m – Rifornimento Liquidi e Solidi – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA), valico storico che collegava la costa agli attuali antichi ruderi dell’hospitalis di S. Giacomo di Pozzuolo, dove abbiamo un primo ampio rifornimento.

Si attraversa il posteggio e si prosegue sempre per crinale erboso superando il Monte dell’Uccellato 828m. tetto massimo del percorso, ridiscendendo poi alle case Becco 727 m, caratteristico insediamento pastorale ottocentesco, con bella vista sulla paleofrana sottostante di Levà.

Da case Becco si imbocca con una secca svolta a DX la ripida mulattiera segnata con tre tondi rossi paralleli che scende lungo il versante sud lungo uno spettacolare anche se ripido tratto selciato.

Si giunge a quota 560 al passo croce, presso alcune costruzioni in pietra a secco per proseguire in discesa lungo una mulattiera più definita sino araggiungere la strada asfalta a quota 420.

qui si svolta 90° dx in discesa raggiungendo in breve la piazza di Levà (Piazza N.S. della Provvidenza - 392 m. Rifornimento liquidi- PUNTO RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA).

Dalla Piazza si prende salita Canepa sulla SX, un ripida mulattiera (cartello VAB), che prima su cementata poi su selciato ci porta ad un bivio a quota 448, poco sopra l'abitato di Levà.

Inizia adesso un tratto bellissimo caratterizzato dapprima da una ripida salita e poi da un traverso estremamente panoramico lungo uno stretto sentierino erboso, che ci porta ad incrociare il crinale presso una costruzione in pietra loc. “I Casulli 521 m. o Castellà”, dove si scendono un paio di scalini per poi procedere in piano. Poco dopo si lascia a DX una mulattiera che sale, e si scende fino ad un evidente bivio poco sotto la dorsale del Bric Preli (loc. Crocetta – 468 m.) dove, tracurando il sentiero a DX, si continua dritto in discesa.

Si procede in direzione sud su bella mulattiera, lungo l'ampio e panoramico crinale. In seguito la pendenza aumenta e con una serie di stretti tornanti sassosi, si raggiunge un evidente bivio presso case Cortino (quota 270 m).

Qui si prende a DX in piano, si costeggiano le case prima su cementata e poi su asfalto, si lascia a SX la bella chiesetta della Madonna della Guardia (250 m.), e poco dopo si lascia la rotabile per deviare a DX ed imboccare la vecchia Comunale per Teriasca (248m)

Inizia adesso un bel tratto in salita dapprima cementato poi selciato, ma senza grandi pendenze, che attraversa l'antico borgo di Teriasca, per giungere presso la Piazza della Chiesa di S. Lorenzo (290 m. - Rifornimento Liquidi e Solidi – PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA).

Dalla Piazza prendiamo a SX in discesa, oltrepassiamo un rio su di un ponticello in cemento e poco dopo, ad un bivio, prendiamo il ramo di SX lungo la comunale Pieve-Teriasca.

La mulattiera è dapprima in lieve discesa su fondo cementato poi, attraversa su uno storico ponte in pietra il Rio Bussoleto (225 m.) per entrare nel comune di Pieve.

Si procede in lieve salita con alcuni strappi, dentro un fitto castagneto (loc Bousiou) per risalire al rudere della casa dei Campi (260 m.) dove entriamo in un bosco con alti pini domestici e macchia mediterranea. Il tratto è nel complesso corribile, in fitto bosco e permette sia di recuperare le forze o di incrementare la velocità.

Si continua per mulattiera sino ad uscire presso un tornante di una strada in loc. I pini 250 m. da dove prendiamo a SX in discesa per asfaltata che ci porta sopra il cimitero.

Appena prima del cimitero svoltiamo SX e poco dopo ci ritroviamo in largo Gerolamo Rollino dietro la Chiesa di Pieve da dove scendiamo poi alla piazza della Chiesa di Pieve (165 m – Rifornimento Liquidi autogestito– PUNTO DI RACCOLTA IN CASO DI EMERGENZA – CANCELLO ORE 14:00).

All’uscita dalla piazza si prende a DX (sempre su asfalto) per via Alla Chiesa, che si segue in salita per raggiungere dopo poco un bivio, dove si prosegue a DX su stretta stradina in salita (via S. Bernardo).

Si oltrepassa l’oratorio di S. Antonio Abate per proseguire in lieve salita.

Dopo poco si trascura la deviazione a dx ( seguita dal percorso lungoper continuare pressochè in piano sino a raggiungere ed attraversare il caratteristico borgo di Migone a quota 202.

Il percorso diventa ora selciato tra fasce ed aree boscate, andando ad attraversare un Rio a quota 235 lungo un ponticello, per risalire poi dapprima su cementata poi su mattonata estremamente panoramica sino alla Chiesa di S. Bernardo a quota 270.

Da li si scende alla Piazza, imboccando poi da dove a dx. in discesa su asfaltata sino a giungere in piazza presso il ristorante “Il Tipico” a quota 256 m. si continua in discesa per creuza molto panoramica (Via Favaro) sino ad arrivare all’altezza del Camping (131 m).

Si continua in discesa abbastanza ripida sino ad arrivare in via Fratelli Ferrari da dove a dx e poi per scalinata sino a giungere ad un ponte sull’Aurelia. Al termine a dx. per scalinata (Via Ansaldo) sino ad arrivare nei pressi del municipio da dove attraversando la strada, si torna a sn al punto di partenza presso le scuole medie.